Cercate una nuova zona dove spellarvi le mani su monotiri di ottimo calcare? Continuate ad andare sempre negli stessi post per fare multipitch a bassa quota? Ok: il weekend del 7-9 giugno è l'occasione per uscire dai soliti schemi e raggiungere rapidamente le Gole di Frasassi e della Rossa e scoprire che in pochi chilometri c'è un mare di roccia, di falesie e di lunghe pareti con grande potenziale. La Scuola Fenice, in collaborazione con Petzl che è main sponsor dell'evento, organizza un weekend di gare (su una parete vergine appositamente attrezzata) ed eventi (Rolando Larcher su tutti) che ha lo scopo di far conoscere verticalmente parlando una zona davvero super. Chi già conosce la zona obbietterà che purtroppo ci sono tante vie scavate, retaggio di un passato neance troppo passato. Ma l'etica del rispetto della roccia è ormai patrimonio comune anche qui e siamo sicuri che le migliaia di spit che Petzl ha messo a disposizione per questa e future chiodature non andranno sprecati in vie rovinate dall'uomo. Il sito di riferimento per questo bell'evento è www.scuolafenice.it
Non è certo la prima persona a scalare senza vestiti una parete; il mallorquino Miguel Riera aveva fatto il giro delle riviste mondiali mentre scalava in costume adamitico una delle grotte psicobloc dell'isola di Maiorca. Ma la studentessa ventunenne Taylor Powers entra a buon diritto negli annali dell'arrampicata per essere stata la prima ad essere arrestata in flagranza mentre domenica scorsa si era levata tutti i vestiti prima di partire su per la normale a terzo Flatiron, una delle caratteristiche pareti a ferro da stiro, appunto, che sovrastano la cittadina universitaria di Boulder, Colorado. Un quarto grado, d'accordo, ma che può diventare impegnativo e anche pericoloso se percorso sotto effetto di acidi, come dichiarato dalle sue amiche che hanno allertato la polizia locale. La ragazza è stata infatti arrestata e poi rilasciata per uso di stupefacenti illegali. Pare non si tratti del primo caso del genere sui Flatirons, ma certamente il primo caso di nudità verticale punita dalla polizia. Per saperne di più (in inglese) cliccate qui
Storiaccia: Steven Johnson, 55 anni, uno dei più attivi chiodatori dell'area di Tucson, Arizona, è stato trovato morto, ucciso dalle punture di centinaia di api dell'alveare vicino alla zona da cui si era calato per esplorare una parete della zona del Mount Hopkins, Montagne di Santa Rosa (Foto). Stessa fine per il suo cane, che lo aspettava alla base delle pareti. Al di là del triste evento che si commenta da solo, c'è lo spunto per una riflessione a riguardo dei tanti chiodatori che si muovono da soli (quasi il 100% dei chiodatori, anche in Italia, si muovono da soli perchè pochi climber hanno voglia di fare fatica) e che rischiano di ritrovarsi senza soccorsi puntuali in caso di incidenti in parete più "normali" di questo accaduto in America. Adesso ci sono interessanti app disponibili per Android e IPhone che consentono di mandare un avviso in automatico ai parenti in caso di mancata disattivazione in tempi stabiliti...
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