Se l'arrampicata è in forte espansione praticamente in tutta Europa, ci sono anche posti dove non è riuscita, almeno fino a ora, a far breccia nelle logiche della vecchia politica e dei vecchi Sport. In Italia ne abbiamo diversi esempi, molti dei quali concentrati al centro sud: dalla cattedrale nel deserto di Pietramelara in provincia di Caserta, all'assurdo palazzetto verticale all'aperto costruito a Ferentillo, provincia di Terni. La struttura posta all'interno del palazzo dello sport di Penne, Pescara, sembrava essere una felice eccezione, al punto da ospitare gare di caratura internazionale tra cui una prova di coppa del mondo lead. Era il 2006 e, l'avevamo scritto su Pareti, era stata ed è rimasta l'unica occasione in cui abbiamo dovuto fare una lunga fila per poter sperare di entrare ad assistere a una gara di arrampicata sportiva. Dopo quella gara di Coppa del Mondo la associazione sportiva dilettantistica Vertigo ha lottato come un leone per difendere i suoi spazi in mezzo a discipline che avevano finora dato lustro ben inferiore allo sport locale, ma dopo lunghi periodi di chiusure e riaperture adesso sono ancora lì a far la cenerentola degli altri sport che non riusciranno mai, nello stesso posto, a organizzare una gara di livello mondiale come sono stati capaci di fare loro. Chi avesse altre storie del genere da raccontarci può contattare la redazione scrivendo a
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, chissà che non riusciamo a fare un bel pezzo complessivo su tutte queste situazioni dove politica e sport si intrecciano.. nel modo sbagliato. Nella foto di AGD un Cedric Lachat ancora coi capelli durante la finale di Coppa del Mondo 2006 a Penne.
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