L'ARRAMPICATA ALLE OLIMPIADI?
Diciamocelo: è Maggio e non tira una bell'aria per le prospettive olimpiche del'arrampicata. Il presidente della federazione internazionale Marco Scolaris, accompagnato dalla ex climbing star Jerome Meyer e da una rappresentanza di altri atleti ha sparato le sue cartucce davanti al CIO, che deciderà a settembre quale sport entrerà nel 2020 tra le discipline olimpiche: Baseball? Karate? Skate? Squash? Climbing? Non c'entra nulla con chi prenderà la decisione, ma Climbing ha pubblicato un interessante articolo che riguarda il sondaggio della americana SportPro, che dà il climbing allo 0.36% (!!!) di chances di farcela. Non va meglio neanche sul sondaggio della pagina facebook dedicata, dove l'arrampicata racimola un misero 0.5%. Allora, cari lettori, è proprio venuto il momento che il signor X tiri fuori l'asso nella manica che girava a mezza voce nei corridoi prima delle elezioni federali italiane del dicembre scorso e che è stata la chiave per trasbordare una bella parte di voti da una compagine a quella che ha vinto. Se era vero che ci sono degli italiani in grado di convincere il CIO pro-arrampicata è arrivato il loro momento: ci sono dei sondaggi disastrosi da ribaltare!
Dalla prossima settimana vanno in scena le prime due tappe di qualifica per il SALEWA Rockshow 2013. Giunto quest’anno alla sua quinta edizione, l’evento internazionale di arrampicata si è ormai fatto un nome all’interno della comunità dei climbers offrendo ai partecipanti la possibilità di gareggiare uno contro l’altro e vivere emozioni insieme. Per il vincitore finale un “climbing trip” davvero unico in uno dei luoghi di arrampicata più prestigiosi al mondo.
I primi due appuntamenti il 14 aprile a Milano e il 20 aprile a Borgo San Dalmazzo (CN), chi desidera partecipare può iscriversi gratuitamente presso i punti vendita promotori delle varie tappe o sul sito www.salewa.com/rockshow

Che l'arrampicata stia uscendo dalla nicchia degli sport super specialistici, purtroppo, si vede anche dagli eventi di cronaca nera. Sabato scorso, infatti, è stato perpetrato in Inghilterra il più grosso furto di materiale per l'arrampicata da quando esiste questo sport. A farne le spese proprio uno dei mostri sacri del climbing, uno di quelli che hanno contribuito a alzarne i limiti e fissarne le regole: l'inglese Ben Moon. Il magazzino del fuoriclasse britannico che da anni gestisce l'impresa di produzione di materiale che porta il suo cognome, è stato svaligiato a Sheffield e depredato di circa 3500 articoli. Speriamo che la polizia, magari con l'aiuto di qualche comunità di arrampicatori, riesca a far luce su questo furto che sembra decisamente su commissione.
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