L'ARRAMPICATA ALLE OLIMPIADI?
Diciamocelo: è Maggio e non tira una bell'aria per le prospettive olimpiche del'arrampicata. Il presidente della federazione internazionale Marco Scolaris, accompagnato dalla ex climbing star Jerome Meyer e da una rappresentanza di altri atleti ha sparato le sue cartucce davanti al CIO, che deciderà a settembre quale sport entrerà nel 2020 tra le discipline olimpiche: Baseball? Karate? Skate? Squash? Climbing? Non c'entra nulla con chi prenderà la decisione, ma Climbing ha pubblicato un interessante articolo che riguarda il sondaggio della americana SportPro, che dà il climbing allo 0.36% (!!!) di chances di farcela. Non va meglio neanche sul sondaggio della pagina facebook dedicata, dove l'arrampicata racimola un misero 0.5%. Allora, cari lettori, è proprio venuto il momento che il signor X tiri fuori l'asso nella manica che girava a mezza voce nei corridoi prima delle elezioni federali italiane del dicembre scorso e che è stata la chiave per trasbordare una bella parte di voti da una compagine a quella che ha vinto. Se era vero che ci sono degli italiani in grado di convincere il CIO pro-arrampicata è arrivato il loro momento: ci sono dei sondaggi disastrosi da ribaltare!
Alexander Megos, il giovane talento tedesco recente vincitore del Kalimnos North Face Climbing Festival, ha salito "Estado Critico" a Siurana. Odiamo metterci lì a far le pulci al mezzo grado, ma in questo caso non possiamo fare altrimenti, perchè si tratterebbe del primo 9a a vista della storia, arrivato quando tutto il mondo era convinto che non avrebe potuto essere altri che Adam Ondra a farlo per primo. Ferma restando la prestazione di Alexander, veramente da standing ovation, è un peccato che sia capitato proprio su una via considerata slash grade, cioè 8c+/9a. Molti climbers di livello come il nostro Silvio Reffo che l'ha fatta al quindo o un altro diavolaccio come Enzo Oddo hanno confermato il grado, mentre Adam Ondra himself e in tempi non sospetti, quando la fece nel febbraio del 2007 al terzo giro scrisse su www.8a.nu: "mai 9a..."...Il tempo dirà la verità... intanto bravo Alex, sicuro protagonista della verticale degli anni a venire
Solo una manciata di giorni hanno separato la prima salita da parte dei Ondra di "La dura dura" 9b+ a Oliana e quella di Chris Sharma, che è venuto a capo a sua volta del problema. E' il primo 9b+ per Chris, ma non è questo il nocciolo della questione. Questa splendida linea tutta naturale era stata chiodata quattro anni fa dall'americano e momentaneamente messa in stand by perchè ritenuta troppo oltre i limiti di allora. Poi Chris aveva cominciato a provarla, ma aveva invitato anche altri climbers a farci dei giri e Adam Ondra si era reso conto che poteva essere possibile in tempi non biblici. Chris ha assai generosamente lasciato "open" il progetto, pur essendo nel frattempo arrivato molto vicino a sua volta alla liberazione. Poi Adam ce l'ha fatta e infine Chris. Ma questa rapida sequenza di successi avvalora ancora di più il bel gesto dell'americano perchè dimostra che l'essere vicino alla realizzazione non era solo una supposizione...
Del lato etico e "pro climbing" di questa vicenda si parla nell'editoriale di Pareti 91, attualmente in edicola. e comunque... GRANDE CHRIS!
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