L'ARRAMPICATA ALLE OLIMPIADI?
Diciamocelo: è Maggio e non tira una bell'aria per le prospettive olimpiche del'arrampicata. Il presidente della federazione internazionale Marco Scolaris, accompagnato dalla ex climbing star Jerome Meyer e da una rappresentanza di altri atleti ha sparato le sue cartucce davanti al CIO, che deciderà a settembre quale sport entrerà nel 2020 tra le discipline olimpiche: Baseball? Karate? Skate? Squash? Climbing? Non c'entra nulla con chi prenderà la decisione, ma Climbing ha pubblicato un interessante articolo che riguarda il sondaggio della americana SportPro, che dà il climbing allo 0.36% (!!!) di chances di farcela. Non va meglio neanche sul sondaggio della pagina facebook dedicata, dove l'arrampicata racimola un misero 0.5%. Allora, cari lettori, è proprio venuto il momento che il signor X tiri fuori l'asso nella manica che girava a mezza voce nei corridoi prima delle elezioni federali italiane del dicembre scorso e che è stata la chiave per trasbordare una bella parte di voti da una compagine a quella che ha vinto. Se era vero che ci sono degli italiani in grado di convincere il CIO pro-arrampicata è arrivato il loro momento: ci sono dei sondaggi disastrosi da ribaltare!

"Leader italiano dell'editoria di montagna e outdoor, è il più qualificato riferimento del mondo alpinistico, escursionistico e montano". Così si presenta ancora ALP, sul sito e sulle brochures, ai suoi potenziali lettori e sottoscrittori. Peccato che ora le stia succedendo quello che difficilmente accade ai veri leader.
ALP infatti chiude. Questa volta per davvero e non solo per qualche mese come era stato per la ultima riorganizzazione successiva al più recente ridimensionamento delle pubblicazioni.
I suoi dipendenti pare siano già in cassa integrazione e quello di Marzo dovrebbe essere l'ultimo numero, malgrado la campagna abbonamenti risultasse fino a poco tempo fa ancora aperta. Dopo "Punto Rosso", "Su Alto", "Alp wall", "Grandi Montagne" e soprattutto "La Rivista della Montagna", la Vivalda Editori chiude l'ennesima rivista e probabilmente l'intera sua esperienza editoriale.
Da oggi Pareti Climbing Magazine, fondata nel 1996, diventa la più longeva pubblicazione specializzata di alpinismo e arrampicata del nostro paese.
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Editoriale - Ondra, Sharma e gli open projects
Falesie - Red Up di Albenga e Nouveau Monde di Seynes: i regni delle cannelures
Multipitch - Rio de Janeiro, il granito brasiliano No Big
Story - Mayan Smith Gobat su Punks in the gym
Misto - Senza Piombo, il misto protetto clean
Falesia, boudering e trad - Amiata, lo scrigno delle mille possibilità verticali
Intervista - Matteo Piccardi, di dita e di pelo
Medics - Le infiammazioni secondo il Dr. Kelios Bonetti
Tips & tricks - Usare il nastro per prolungare la vita delle scarpette
Prove materiali - Il trave inglese Beastmaker, i rinvii Camp, i guanti Edelweiss, il gel Ecogrip
Allenamento - La recensione di tre applicazioni mobili per il training (Climb coach, Core e Climb Training)
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