L'ARRAMPICATA ALLE OLIMPIADI?
Diciamocelo: è Maggio e non tira una bell'aria per le prospettive olimpiche del'arrampicata. Il presidente della federazione internazionale Marco Scolaris, accompagnato dalla ex climbing star Jerome Meyer e da una rappresentanza di altri atleti ha sparato le sue cartucce davanti al CIO, che deciderà a settembre quale sport entrerà nel 2020 tra le discipline olimpiche: Baseball? Karate? Skate? Squash? Climbing? Non c'entra nulla con chi prenderà la decisione, ma Climbing ha pubblicato un interessante articolo che riguarda il sondaggio della americana SportPro, che dà il climbing allo 0.36% (!!!) di chances di farcela. Non va meglio neanche sul sondaggio della pagina facebook dedicata, dove l'arrampicata racimola un misero 0.5%. Allora, cari lettori, è proprio venuto il momento che il signor X tiri fuori l'asso nella manica che girava a mezza voce nei corridoi prima delle elezioni federali italiane del dicembre scorso e che è stata la chiave per trasbordare una bella parte di voti da una compagine a quella che ha vinto. Se era vero che ci sono degli italiani in grado di convincere il CIO pro-arrampicata è arrivato il loro momento: ci sono dei sondaggi disastrosi da ribaltare!
SALEWA sottopone a prove i suoi prodotti per la sicurezza a intervalli regolari, al fine di poter garantire il massimo livello di qualità e sicurezza. Nell'ambito di tali prove è stata verificata la robustezza degli imbraghi completi SALEWA Civetta II e degli imbraghi Vertigo 400 Alpindonna. Nel corso di dette prove i vari imbraghi hanno evidenziato anomalie. Al fine di escludere qualsiasi rischio per l'utilizzatore, SALEWA ha deciso di ritirare in via preventiva alcuni imbraghi completi Civetta II e imbraghi Vertigo 400 Alpindonna. Invitiamo chiunque possegga uno dei summenzionati imbraghi completi Civetta II o imbraghi Vertigo 400 Alpindonna di provvedere alla sostituzione di questi prodotti con un nuovo imbrago presso il proprio rivenditore specializzato. Per eventuali domande potete consultare le FAQ sul sito SALEWA: http://media.salewa.com/



Era dal 2007 che non succedeva più. Da quando Flavio Crespi, dopo la magica (e ineguagliata) vittoria italiana di una Coppa del Mondo Lead del 2005, e diverse altre vittorie, podi e finali conquistati... aveva gettato la spugna nel 2009. Ora Stefano Ghisolfi festeggia il suo primo anno da professionista (Fiamme Oro, polizia di stato) con una finale di Coppa del Mondo sullo storico muro di Briancon (Francia), andando a battere di addirittura sei prese il mitico Ramonet. Per un sesto posto finale, che comunque non si vedeva dall'epoca del trio Crespi - Lagni - Zardini, gli ultimi due ormai (più che) quarantenni. Il circuito, quest'anno, sembra comunque parlare giapponese, perchè Sachi Amma, tutt'altro che il ritratto della salute visto quant'è magro (foto), sembra avere soppiantato lo spazzolatutto dell'anno scorso Jakob Schubert sul primo gradino del podio. In campo femminile c'è una nuova star che
finalmente riporta la Francia a sperare in risultati di alto livello stabili e non dipendenti dal tipo di vie gradite oppure no alla contestata (in falesia) Durif. Ecco allora (foto) Elene Janicot, classe 1993, in grado di inserirsi nella lotta tra austriache, slovene e giapponesi. Solito cabotaggio degli ultimi 7-8 anni per la nostra Lavarda, sempre intorno alla 15^ posizione. L'ultimo exploit italiano in campo femminile lead risale alla isolata finale disputata da Sara Avoscan a Chamonix, due anni fa.
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