L'ARRAMPICATA ALLE OLIMPIADI?
Diciamocelo: è Maggio e non tira una bell'aria per le prospettive olimpiche del'arrampicata. Il presidente della federazione internazionale Marco Scolaris, accompagnato dalla ex climbing star Jerome Meyer e da una rappresentanza di altri atleti ha sparato le sue cartucce davanti al CIO, che deciderà a settembre quale sport entrerà nel 2020 tra le discipline olimpiche: Baseball? Karate? Skate? Squash? Climbing? Non c'entra nulla con chi prenderà la decisione, ma Climbing ha pubblicato un interessante articolo che riguarda il sondaggio della americana SportPro, che dà il climbing allo 0.36% (!!!) di chances di farcela. Non va meglio neanche sul sondaggio della pagina facebook dedicata, dove l'arrampicata racimola un misero 0.5%. Allora, cari lettori, è proprio venuto il momento che il signor X tiri fuori l'asso nella manica che girava a mezza voce nei corridoi prima delle elezioni federali italiane del dicembre scorso e che è stata la chiave per trasbordare una bella parte di voti da una compagine a quella che ha vinto. Se era vero che ci sono degli italiani in grado di convincere il CIO pro-arrampicata è arrivato il loro momento: ci sono dei sondaggi disastrosi da ribaltare!
Bella perfomance per il direttore Andrea Gennari Daneri e per lo staff di Pareti (Paola Meneghetti, Ana Miglioli e Tiziano Fini), che si sono aggiudicati il premio di 1500 euro messi in palio dal governo di Malta per il miglior articolo di rivista che parlasse dell'isola in ogni sua forma. Pareti ha avuto la meglio su altre 68 testate di tutto il mondo, turistiche, storiche, naturalistiche, sportive ecc.. Nella foto il direttore, secondo da sinistra, insieme al ministro del turismo maltese e ai vincitori delle altre categorie (Tv, web, fotografia ecc..). Ringraziamo ovviamente Simon Alden, Jeffrey Camilleri, Andrew Warrington e Stevie Haston, che hanno collaborato alla miglior riuscita dell'articolo.
Anche la austriaca Barbara Raudner, una delle più longeve climbers mondiali, già intervistata su Pareti numero 85, dopo un lungo assedio ha avuto la meglio su Mind Control 8c+ a Oliana, Catalunya. Moltyo "femminile" e già scalata da parecchie tra le "aventi diritto al grado" la via si è fatta desiderare parecchio perchè la famosa canna, su cui Ondra era passato a vista malgrado fosse bagnata, ha ostacolato a lungo la riuscita di Barbara, che ha dovuto aspettare condizioni più secche e restare motivata e pronta al momento giusto. La foto è di Claudia Ziegler
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